Comunicati stampa

Potenza: 600.000 euro per finanziare i soliti studi e ricerche su una Basilicata in caduta libera

Le risorse impiegate sono complessivamente di € 600.000,00 euro; i beneficiari sono le associazioni di categoria, regionali e provinciali dell’artigiano e del commercio,    

600.000 euro per finanziare i soliti studi e ricerche su una Basilicata in caduta libera

La Giunta, con le Deliberazioni di Giunta n. 909 e 908 del 10/09/2018, ha approvato due nuovi Avvisi Pubblici per finanziare i soliti piani di sviluppo, le solite analisi del sistema artigianale e commerciale lucano, come se ad oggi, la Regione Basilicata non conoscesse il tessuto produttivo lucano e le sue problematiche.

Le risorse impiegate sono complessivamente di € 600.000,00 euro; i beneficiari sono le associazioni di categoria, regionali e provinciali dell’artigiano e del commercio, maggiormente rappresentative del settore, individuate tra quelle a cui spetta la designazione dei componenti del Consiglio delle Camere di Commercio.

Riteniamo che la Regione Basilicata sia la Regione più ‘analizzata’ d’Italia: fiumi di denaro sono stati spesi per finanziare progetti e ricerche sul sistema economico. Le stanze di viale Verrastro sono stracolme di indagini e di ricerche che sono rimaste sulla carta.

Negli anni la realizzazione di questi piani strategici è divenuto uno strumento mirato per finanziare gli operatori che svolgevano queste indagini e questi studi che rappresentano null’altro che pagine e pagine di analisi del contesto socio economico della Regione Basilicata.

Per quanto ci riguarda, non abbiamo nulla contro le associazioni di categoria ma la politica dovrebbe avere il coraggio di sostenerle direttamente senza ricorrere ad artifizi.

Riteniamo che il sistema artigianale e commerciale delle piccole realtà lucane debba essere adeguatamente sostenuto. Tuttavia, alla fine della legislatura ci pare proprio una cosa inutile spendere soldi in studi. E soprattutto ci sembra essere la conferma che questo Governo Regionale in cinque anni ha navigato a vista, senza avere la minima idea di come fronteggiare la grave crisi che stanno vivendo le nostre piccole imprese artigiane e commerciali nei comuni lucani.