Comunicati stampa

Potenza: I ‘fantasiosi maneggiamenti’ del Rendiconto 2016

Un grazie ai Giudici della Corte dei Conti che salvano la nostra Regione dal default con  “Fantasiosi maneggiamenti”: così il Giudice Pinto della   

Magistratura contabile di Basilicata definisce i metodi di redazione del Rendiconto 2016 della nostra Regione. Una Corte dei Conti che si assume la responsabilità di non fare affondare la nostra terra perché, con un Rendiconto 2015 non parificato e le tante criticità emerse oggi, il Rendiconto 2016 ha ottenuto, in luogo della bocciatura, una parifica con riserva.

E a ben guardare quelle criticità evidenziate dai Giudici della Corte dei Conti, per noi, non sono sconosciute.

Da anni denunciamo la mancanza della programmazione, lo scorretto impiego delle royalties, l’anomalo uso delle variazioni di bilancio, l’uso distorto dell’indebitamento, le assunzioni oltre lo spazio consentito dai vincoli legislativi e tanto altro. Da anni denunciano queste problematicità, nel silenzio assoluto della politica che si è voltata sempre dall'altro lato.

Non c’è un aspetto del bilancio regionale che non sia affetto da criticità: a partire dalla Cassa che, nel 2015, ammontava a 232 milioni di euro e che in un solo anno, il 2016, è arrivata a cubare solo 66 milioni di euro, finendo con 200 milioni di entrate senza, o quasi, presupposti.

La Regione in molti casi nicchia e si nasconde dietro ritardi e mancate risposte, tanto da far chiedere al Giudice Pinto se “la Regione non fornisce i documenti perché è difficile reperirli o perché non esistono proprio”.

Dunque, la Corte ‘grazia’ la Basilicata per evitare di gettare una intera Terra nell’immobilismo che deriverebbe dal non poter utilizzare le risorse disponibili. Un dramma che la nostra fragile economia non può permettersi.

Alla politica ‘maneggiona’ andava sempre tutto bene. Si ingannavano i Lucani con la presunzione che il ‘Sistema’ sarebbe sempre stato in grado di nascondere la verità. Tutti i nodi vengono al pettine, però, e i conti non tornano.

Siamo consapevoli della pesante eredità che lasciano questi signori del Pd: pesante ma non impossibile da recuperare con personalità competenti, oneste e trasparenti, che abbiano a cuore la nostra Terra e l’obbiettivo di fare uscire la regione da questo pantano.

Per fortuna, solo qualche mese ci separa da una nuova vita.