Comunicati stampa

Potenza: ALTRA BATTUTA D'ARRESTO DELLA GIUSTIZIA IN BASILICATA.

I giudici di pace hanno proclamato a livello nazionale un mese di sciopero e minacciano di autosospendersi sine die per protestare contro la riforma della magistratura onoraria.

Protestano contro quella che è stata definita una riforma "ingiusta", tesa a declassare i magistrati onorari a meri precari della giustizia, carente del riconoscimento dei diritti inviolabili e costituzionalmente garantiti.

La giustizia lucana subisce, pertanto, una nuova, importante battuta d'arresto e si prepara ad assistere inerme allo stallo di quei procedimenti civili e penali che i giudici di pace avrebbero dovuto decidere in tempi assai inferiori a quelli medi.

Già, i giudici di pace, quelli, per intenderci, che smaltiscono circa il 60% dei giudizi pendenti, che contribuiscono in misura rilevante ad arginare lo sfacelo dovuto a carenze di ogni genere, che evitano situazioni di stallo e che accordano rinvii delle cause ancora ragionevoli in termini di tempo.

A causa di una riforma disfunzionale che disconosce ai giudici di pace ogni tutela, per quattro settimane resteranno sospese tutte le attività giudiziarie ed amministrative degli uffici, ivi compresa la redazione ed il deposito di sentenze e di decreti ingiuntivi.

Alla classe forense non resta che tastare con mano gli effetti devastanti della riforma del Ministro Orlando, per il quale, evidentemente, la sorte del pianeta giustizia, con le disfunzioni ad esso connesse, è un concetto astratto.

V'è da chiedersi sulla base di quale procedimento logico Orlando intende portare a compimento una riforma nonostante la posizione contraria della Commissione Europea, del Parlamento Europeo e dei capi del 90% circa degli uffici giudiziari di tutto il territorio nazionale, ma soprattutto, quale giustizia in termini qualitativi e quantitativi, possa essere ancora garantita.

Il Dipartimento Giustizia Fratelli d'Italia-AN Basilicata prende atto di un'ulteriore condanna al rallentamento del sistema giustizia teso anche a dequalificare gli avvocati a meri turisti del diritto.

 

Marinica Cimadomo, responsabile regionale del dipartimento giustizia FdI-AN Basilicata