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?ATLANTE LINGUISTICO DELLA BASILICATA?

Dotare la regione di un atlante che raccolga e salvaguardi il suo patrimonio linguistico. E’ questo lo scopo del Progetto “Atlante linguistico della Basilicata” (ALBA) illustrato oggi presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore alla cultura, Carlo Chiurazzi, il preside della facoltà Lettere dell’Università di Basilicata, Aldo Corcelli, il direttore del Dipartimento di studi letterari e filologici, Carlo di Giovine, i coordinatori del progetto, Patrizia Del Puente ed Emanuele Giordano.  Il progetto, che sarà realizzato dal Dipartimento di studi letterari e filologici dell’Università di Basilicata grazie anche ad un finanziamento della dalla Regione Basilicata, si prefigge lo scopo di raccogliere materiale linguistico in ogni comune della Basilicata, attraverso questionari predisposti da uno staff scientifico e la raccolta di spaccati liberi di conversazioni. Gli informatori saranno scelti tra le persone più anziane, donne e uomini, possibilmente di grado culturale elementare. L’Atlante sarà formato alla fine da circa 12.000 fogli che saranno raccolti in contenitori. Su questi fogli sarà riprodotta la cartina della Basilicata. Ogni cartina si riferirà ad una parola o ad una frase raccolte che saranno trascritte, in grafia fonetica IPA, accanto ad ogni singolo numero di riferimento (punto di rilievo). Ogni punto di rilievo corrisponderà, ovviamente, ad un paese. Il progetto presuppone un lavoro che non si esaurirà in meno di 10/15 anni. Affiancheranno l’Atlante monografie riguardanti ogni singola parlata, per una raccolta finale complessiva di 130 volumi. Le borse e gli assegni richiesti sono finalizzati alla raccolta dati sul campo e alla loro interpretazione. I vincitori delle borse e degli assegni dovranno inizialmente seguire lezioni e seminari di addestramento per la ricerca sul campo, comprese le nozioni tecniche per l’utilizzo dei registratori professionali che dovranno usare durante le interviste. Successivamente verranno assegnati ad ogni ricercatore un certo numero di comuni nei quali lavorare. Per il primo anno il progetto dovrebbe raggiungere i seguenti obiettivi: 50 fogli dell’Atlante; due monografie, una su un paese del potentino ed una su un paese del materano; realizzazione di un convegno internazionale di due giornate per presentare i risultati ottenuti e confrontarsi con studiosi italiani e stranieri; pubblicazione del primo numero della rivista dell’Osservatorio nella quale raccogliere scoperte e osservazioni di tutti coloro che lavorano al progetto.